9 Maggio
"Poi il settimo angelo suonò la tromba e si fecero grandi voci nel cielo che dicevano: «I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli»" (Apocalisse 11:5).
"Καὶ ὁ ἕβδομος ἄγγελος ἐσάλπισε· καὶ ἐγένοντο φωναὶ μεγάλαι ἐν τῷ οὐρανῷ λέγουσαι· ἐγένετο ἡ βασιλεία τοῦ κόσμου τοῦ Κυρίου ἡμῶν καὶ τοῦ Χριστοῦ αὐτοῦ, καὶ βασιλεύσει εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων.
Nel mezzo della babele di voci diverse di questo mondo, non è mai cessata la forte e ferma affermazione della chiesa cristiana: "Tuo è il Regno!". I regni della terra appartengono di diritto a Cristo, ma come Absalom si era fatto re in concorrenza ed opposizione a Davide, così Satana si è fatto principe di questo mondo in concorrenza ed opposizione a Cristo [Cfr. "...nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell'aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza" (Efesini 2:2); vedi anche Giovanni 14:31; 12:30; 16:11]. La nostra terra è lo scenario di una grande rivolta sotto la direzione di Satana. Cristo, però, è il legittimo Re delle creature umane, singolarmente considerate e in quanto società. Un giorno, però, il principe di questo mondo sarà cacciato (Giovanni 12:31) ed ogni ginocchio si piegherà e riconoscerà che Cristo è il Signore (Filippesi 2:10ss). Allora ognuno dirà: "Tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno" (Matteo 6:13)! È nostro privilegio, però, dirlo ora, proprio quando ogni evidenza sembra contraddirlo, proprio ora che il potere dell'Avversario sembra così forte!
Dobbiamo però fare questa affermazione a partire dalla nostra persona. Dobbiamo dire (e dimostrare) che Cristo è il nostro Signore, così come gli uomini di Israele avevano detto a Gedeone: "Regna su di noi ... perché ci hai liberati" (Giudici 8:22).
"Tuo è il potere". l milionario dice: "Il potere sta nel mio denaro". L'oratore dice: "Il potere sta nella mia capacità di muovere con i miei discorsi masse intere di persone". L'autore famoso dice: "Il potere sta nella mia capacità di scrivere e di comporre". Lo scienziato afferma: "Il potere sta nella mia capacità di cogliere i segreti della natura". Dopo un po', però, la ricchezza svanisce, la lingua si paralizza, la mente decade, ed apprendiamo che non abbiamo alcun potere che ci sia proprio.
La visione di ciò che è bene ed il desiderio di compierlo viene a noi, ma metterlo in atto, beh, questa è la difficoltà. Allora noi preghiamo: "Dammi la capacità di servire, di controllare me stesso, di vivere in modo retto, sobrio e pio in questo mondo". La risposta che riceviamo si trova nelle parole del Signore: "Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra" (Matteo 28:18).
Cogliendo queste parole noi, a nostra volta replichiamo: "Tuo è il potere". È tuo affinché sia mio! "Tua è la gloria". Viviamo lo spirito della preghiera. Quando qualcuno ci fa le lodi per qualche tratto eccellente in noi o impresa che abbiamo compiuto, non dimentichiamoci di guardare a Lui e dire: "Tua è la gloria". Viviamo in modo tale che tutti siano colpiti dalla bellezza del nostro carattere e dicano: "Quanto glorioso deve essere il Cristo che lo ha prodotto in lui" e siano attirati a Lui. "Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei ciel" (Matteo 5:16).
PREGHIERA
Aiutaci, o Dio, ad incoronare Cristo Re nel nostro cuore affinché, avendolo glorificato, noi riceviamo il Suo Spirito come acqua viva. Amen.
Dal Catechismo maggiore di Westminster
D. 196. Che cosa ci insegna la conclusione della preghiera del Signore?
R. La conclusione della preghiera del Signore, cioè: "E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen"31, ci insegna a rafforzare le nostre richieste non con considerazioni riguardanti la nostra32 o altrui dignità33, ma con considerazioni che riguardano Dio stesso34. Alla nostra preghiera, infatti, noi uniamo le nostre lodi, attribuendo solo a Dio sovranità, onnipotenza e gloriosa eccellenza35. È su quella base soltanto che Egli può e vuole aiutarci. Fiduciosamente noi osiamo così implorarlo a che Egli voglia esaudire le nostre richieste, contando serenamente su di Lui36. Come testimonianza, infine, che questo è il nostro desiderio e certezza, noi diciamo Amen37.
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